5 e 6 OTTOBRE LADÀMINI
ARISTANIS ORISTANO
CONDIVIDI CUMPARTZI
Per il terzo anno consecutivo torna Fàulas, il festival di ANS – Assemblea Natzionale Sarda che smonta, decostruisce e ribalta i pregiudizi e i luoghi comuni sui sardi e sulla Sardegna. Fàulas, in sardo, significa infatti “bugie”.
Fàulas indaga chi siamo e che percezione abbiamo di noi stessi: chi sono i sardi? Chi ne ha raccontato la storia e chi ne racconta il presente? Cosa di quel che si dice è uno stereotipo? Fàulas è un grande specchio per provare a guardarci meglio e ragionare su quel che pensiamo di essere. Non per “risolvere” dilemmi o presentare “verità assolute” ma per mettere alla prova le nostre convinzioni.
Fàulas riempirà due intere giornate nel fine settimana nei giorni 5 e 6 Ottobre, nel centro di Oristano. Dal 2022 ANS ha scelto Oristano per il festival, non solo per la sua centralità geografica ma anche per il valore simbolico che questa città rappresenta per la storia sarda. Nello spirito del festival c’è il coinvolgimento del tessuto economico e sociale del centro città, per questo le attività si svolgeranno in spazi dedicati di attività del centro.
Tra gli eventi della due giorni ci saranno giochi, attività culturali, interviste, proiezioni, visite guidate, DJ set, musica dal vivo e degustazioni. Sono momenti che sono stati pensati e saranno aperti a tutti, grandi e piccoli.
Il cuore di Fàulas saranno i Talk, una serie di monologhi di 10-15 minuti durante i quali degli esperti si impegnano a smontare dei luoghi comuni nel proprio ambito di competenza.
Programma
SABATO 5
10:00・Apertura festival e inaugurazione estemporanea di pittura
11:00・Ancora parliamo di colonialismo?
Con Filosofia de Logu
15:00・Caras ispantadas! Le fàulas disegnate dai bambini
15:30・La Sardegna è solo mare! Fàula?
Presenta: Frantziscu Gambino
Con Alessandra Cossu e Bibi Pinna
17:00・ANS TALK
- La Sardegna è una terra selvaggia e incontaminata! Fàula? – Matteo Cara
- In Sardegna vige una società matriarcale! Fàula? – Ester Cois
- La Sardegna potrebbe vivere di solo turismo! Fàula? – Luana Elena Cau
- Sa murra è un gioco violento, da uomini, da grezzi! Fàula? – Fabrizio Vella
- In Sardegna non c’è niente! Fàula? – Jessica Cani
- Scrivere romanzi sulla Sardegna è inutile! Fàula? – Giovanni Gusai
Presenta: Daniela Vitellaro
20:00・DopoTalk sociale a teatro
21:00・Forelock acoustic set ft. Raffaele Puglia – Concerto
DOMENICA 6
10:00・A colazione di… Fàulas
Presenta: Lisa Ferreli
- Se vuoi fare il ricercatore devi andare fuori Sardegna! Fàula? – Francesca Loi Astrollica
- In Sardegna, con l’arte non si mangia! Fàula? – Mauro Patta
- Passo uno: Fàulas è la mia serie animata! Fàula? – Michela Anedda
11:00・In Sardegna non sappiamo cooperare! Fàula?
Con: Cao Formaggi, Mussura, Oleificio Sociale di Seneghe
POMERIGGIO AL TEATRO SAN MARTINO
15:00・Proiezione “Versi Paralleli”
di Marco Lutzu
15:30・Bilinguismo, poesia e web!
Modera: Myriam Mereu
Aingeru Mimentza, Flàvia Floris, Gianni Loy, Marco Lutzu
17:30・Il Pubblico Bene
Con Simone Azzu e Martino Corrias
18:30・Bandito Live!
19:30・Suite! Su ite? Un ragionamento politico sulla musica in Sardegna
Con Frantziscu Medda e Marco Lutzu
20:00・Arrogalla’ Suite – Concerto
Descrizione attività
SABATO 5
10:00・Apertura ufficiale festival e inagurazione dell’estemporanea di pittura
Tzentru ANS | Corso Umberto I, 61
I soci ANS vi invitano a partecipare all’apertura del festival nei 3 punti dedicati: il Tzentru ANS di Corso Umberto I, meglio nota come Via Dritta, l’InfoPoint di Piazza Roma e l’InfoPoint di Piazza Eleonora.
In contemporanea, 24 studenti del Liceo Artistico I.S.S. “S. A. De Castro” di Oristano saranno i protagonisti di un’estemporanea di pittura per le vie del centro a tema Fàulas!
11:00・”Ancora parliamo di colonialismo?”
Lola Mundo Cocktail Bar | Portico Giovanni Corrias, 14
Raccontare Logu e Logos ai ragazzi dell’Istituto di Scienze Applicate – I.T.I.S. Othoca: questo è l’obiettivo dichiarato del collettivo “Filosofia de Logu”. Logu e Logos è il volume-raccolta di saggi che vuole mappare il discorso decoloniale andando oltre gli orizzonti angusti e asfissianti del rapporto Sardegna-Italia. È proprio il Logu, inteso anche come contesto comunitario di riferimento, a caratterizzare il nostro modo di pensare e di rappresentare il mondo, ovvero la nostra filosofia.
Filosofia de Logu è un collettivo di ricercatori, studenti, docenti, professionisti, attivisti che leggono la realtà sarda svestendosi dai paraocchi della subalternità e della dipendenza. FdL vuole portare la discussione sulla Sardegna e sui sardi al centro del dibattito teorico, in maniera autonoma e autodeterminata, utilizzando tutti gli strumenti (e i risultati!) che offre la ricerca teorica interna alle diverse discipline. In tal senso, FdL intende promuovere uno sguardo filosofico e critico sulla Sardegna.
15:00・Caras ispantadas! Le fàulas disegnate dai bambini
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
I bambini della Scuola Primaria “Sa Rodia” aprono il primo pomeriggio di Fàulas con una presentazione delle loro opere a tema. Abbiamo chiesto loro di disegnare le facce, le espressioni visive, che ogni sarda e ogni sardo dovrebbero fare al sentire un luogo comune, un pregiudizio o una fàula sulla Sardegna o su se stessi.
15:30・“La Sardegna è solo mare!” – Fàula?
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Il mare sardo è bellissimo ed è paradisiaco. Sì, è vero. Ma in che misura questa grande fama che accompagna la bellezza costiera offusca le ricchezze dell’interno dell’Isola? La fotografia e le visioni aeree, ormai iconiche sui social, sono gli strumenti che Alessandra e Bibi hanno deciso di utilizzare per contrastare questa narrazione. L’auspicio? Una fruizione “diversa” e più consapevole del territorio alternativa al turismo di massa, un’occasione di conoscenza e crescita culturale alla portata di tutti. A dialogare con loro ci sarà il giovanissimo fotografo Frantziscu Gambino.
Alessandra Cossu e Fabrizio Bibi Pinna sono i due fotografi autori di “La Sardegna oltre al mare”, il progetto nato per divulgare le bellezze meno conosciute dell’Isola, spesso offuscate dall’esaltazione del mare sardo. Il loro libro è il racconto per immagini della ricerca di quei luoghi nascosti del patrimonio naturalistico, archeologico e storico che attendono da sempre di essere recuperati, tutelati, valorizzati.
17:00・ANS TALK
Teatro Garau | Via Parpaglia, 16
Un palco, un microfono e 15 minuti a disposizione. Ecco cosa sono gli ANS talk, i monologhi di Fàulas in cui esperte ed esperti in vari settori smentiranno alcune delle “fàulas” più grosse sulla Sardegna. Saranno con noi al Teatro Garau di Oristano: il geografo Matteo Cara, la sociologa Ester Cois, la studiosa Luana Elena Cau, la foodcopywriter Jessica Cani, e gli scrittori Fabrizio Vella e Giovanni Gusai. Ad introdurli ci sarà la presentatrice Daniela Vitellaro. Come sfateranno i luoghi comuni? Per scoprirlo prenota!

20:00・DopoTalk sociale a teatro
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Il DopoTalk è il non-evento che torna dopo dopo il successo dell’edizione 2023 di Fàulas. È il momento più “sociale”, pensato per permettere a chi ha partecipato agli eventi della giornata e ha ascoltato a lungo, di dire la propria impressione ai soci di Assemblea Natzionale Sarda o di interrogare i talkers che hanno appena terminato i loro monologhi. In un contesto informale, accompagnati da un bicchiere di vino, mescoliamo idee, pareri e curiosità.
21:00・Forelock acoustic set ft. Raffaele Puglia
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Il live di Forelock, sul palco insieme a Raffaele Puglia, chiude la prima giornata di Fàulas. Forelock è reduce da Follow Me, il nuovo EP che comprende cinque brani con sonorità diverse dalle produzioni realizzate finora dall’artista. Infatti rispetto al roots reggae dei lavori precedenti, in Follow Me risuona il desiderio di esplorare senza prestare attenzione agli stereotipi di genere e ai contesti. Lo stesso Forelock racconta: “Questo lavoro è una liberazione personale di qualcosa che ho tenuto inconsapevolmente nascosto per molti anni. Nasce dal grande desiderio di volermi riconoscere nella musica che non ha limiti. Ovviamente per me è reggae, ma l’anima di questo EP suona fortemente urbana”.
Alfredo Puglia, aka Forelock, è il frontman degli Arawak e, nella comunità reggae internazionale, è conosciuto anche con il titolo di “Top Singa”. Si è esibito, tra gli altri, con Jovanotti e Fiorello, Marracash, Mahmood e Checco Zalone. La spinta della musica reggae porta oggi Forelock a misurarsi con un progetto più completo, maturo e senza troppe barriere di genere musicale.
DOMENICA 6
10:00・A colazione di… Fàulas
“Se vuoi fare il ricercatore devi andare fuori Sardegna!” – Fàula?
con Francesca Loi Astrollica
“In Sardigna, con l’arte non si mangia!” – Fàula?
con Mauro Patta
“Passo uno: Fàulas è la mia serie animata!” – Fàula?
con Michela Anedda
Modera Lisa Ferreli di “Sardegna che cambia”
11:00・”In Sardegna non sAPPIAMO COOPERARE” – Fàula?
Birroteca Il Gatto Con Gli stivali | Via Parpaglia, 3
Ci avviciniamo al pranzo di domenica con una tavola rotonda che ospita alcune cooperative virtuose del territorio. Mussura, CAO Formaggi e Oleificio Sociale di Seneghe dialogheranno di.. cooperativismo!
POMERIGGIO AL TEATRO SAN MARTINO
15:00・”Versi paralleli” – Viaggio in Euskadi di tre poeti
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Euskadi, o Paesi Baschi, ossia quella nazione all’interno dello Stato spagnolo che ha investito tantissimo nella poesia improvvisata. “Versi paralleli” è il documentario di Marco Lutzu che racconta il viaggio di tre poeti sardi per assistere alla più grande gara di poesia improvvisata al mondo, che si tiene ogni 4 anni e alla quale partecipano come pubblico 14.000 persone. Molti dei poeti attuali, i Bertsolari, sono stati cresciuti da genitori che non parlavano euskera, dato che alla fine del franchismo l’euskera era parlato da meno del 10% dei baschi. Ma questo è solo uno dei tanti temi che il documentario tocca.
Lingua: Sardo, spagnolo, euskera – SUB: Italiano – Durata: 30′ – Anno: 2018
Marco Lutzu è docente di etnomusicologia presso Università degli Studi di Cagliari, membro del comitato scientifico del GATM e vicedirettore della rivista Analitica. Si occupa di musiche di tradizione orale e di musica religiosa afrocubana, ambiti nei quali ha realizzato libri, cd e documentari etnografici. Assieme a Francesco Casu, ha curato l’Enciclopedia della Musica Sarda. Inoltre, è direttore artistico del festival Etnosfera.
15:30・“Bilinguismu, poesia e web!”
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Myriam Mereu dialoga con Aingeru Mimentza, Flavia Floris, Gianni Loy e Marco Lutzu.
Aingeru Mimentza è responsabile della comunicazione di Euskalgintzaren Kontseilua, l’associazione che riunisce le principali organizzazioni e entità sociali che lavorano a favore della normalizzazione della lingua basca. È composta da oltre 30 associazioni che, sfruttando la loro forza combinata, mirano a influenzare le politiche linguistiche al fine di accelerare il processo di normalizzazione del basco. Euskalgintzaren Kontseilua è convinta che il basco sia lo strumento necessario per costruire una società più coesa, più equa, più democratica ed egualitaria. Lavora per raggiungere questo obiettivo dal 1998.
Flavia Floris è dottoranda del programma di Traduzione, Genere e Studi culturali dell’Università di Vic in Catalogna. È la presidente di Sardware, un insieme di attivisti che lavorano per la presenza del sardo nella tecnologia. Sardware lavora nella “localizazzione”, ossia la traduzione di prodotti digitali in sardo. Amus giai tradùidu progetos de importu comente Telegram, Firefox, Apertium, DuckDuckGo, Flas, Jitsi Meet, Mastodon, OmegaT, Podbird, Ubuntu Touch, Correttore ortografico per Firefox. Com’è la realtà sociolinguistica sarda oggi? Cosa vogliono dire “lingua minorizzata”, “lingua subordinata” e “lingua minacciata”?
Gianni Loy è autore del libro “Madre Limba. Ideologia e pràtica de bilinguismu in ambienti cuntràriu“. È possibile crescere un figlio in sardo in un ambiente “contrario”, dove pochi o nessuno lo parla? È vero che nelle città sarde un bambino ha difficoltà a crescere sardofono? Gianni Loy ci porta il suo esempio, quello di un non madrelingua che ha cresciuto i suoi figli in sardo. Il suo libro smonta un po’ di pregiudizi legati alla lingua sarda.
Marco Lutzu è l’autore del documentario “Versi Paralleli”. Che ruolo hanno le musiche tradizionali e la poesia nelle politiche linguistiche?
17:30・Il Pubblico Bene
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Il Pubblico Bene è una performance di carattere ibrido fra il teatro, il concerto di musica elettronica, l’atto poetico, una forma ritualistica e un esito audio-visivo. Il focus dello spettacolo riporta alla Sardegna: territorio percepito come esotico, si manifesta come paradigma dello sfruttamento del suolo, delle risorse e della popolazione, in un preciso scollamento fra le necessità degli abitanti e quelle del capitalismo.
Regia, drammaturgia, testi poetici e attuazione di Simone Azzu. Musiche di Martino Corrias.
Simone Azzu, classe 1994, si forma come pianista presso il Conservatorio di Sassari e, fin dall’infanzia, lavora con il teatro come attore e performer, con importanti collaborazioni con i maggiori registi e interpreti dell’isola, e con altri grandi artisti. Sviluppa un ampio repertorio di canti rituali di tradizione sarda. Il periodo vissuto intensamente con il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards è stato fondamentale per la formazione di performer, interagendo con studiosi e luoghi d’élite dello spettacolo mondiale. Compositore e drammaturgo, da diversi anni collabora ed è rappresentato da Otago Literary Agency come scrittore.
Martino Corrias, 1999, vive a Bologna. Nella sua ricerca e sperimentazione musicale combina il mondo sonico naturale a quello elettronico. Di formazione classica, con il tempo mostra particolare interesse per il mondo elettronico: in questo cerca di ritrovare quella naturalezza data dagli strumenti in legno e dalle registrazioni su campo in mezzo alla natura, scomponendoli e fondendoli con suoni sintetico-metallici in un’atmosfera da club underground, cogliendo ora gli elementi più melodici della rave ora quelli più graffianti. Simone Azzu e Martino Corrias lavorano insieme dal 2021.
18:30・Bandito Live!
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Bandito porta al Teatro San Martino la sua energia e la sua voce.
Bandito, nome d’arte di Antonio Meleddu, è un giovane cantautore di Sassari che sta ottenendo grande successo sui social grazie alle sue interpretazioni di canzoni famose tradotte in sardo. Ha iniziato a scrivere musica a soli 13 anni, componendo brani in diverse lingue, tra cui italiano, inglese, spagnolo e sardo. La sua passione per la musica lo ha portato a farsi notare con la sua versione in sardo del brano “Tango” di Tananai, che ha riscosso grande popolarità su Instagram. Oltre a reinterpretare canzoni, Bandito crea anche musica originale e ha vinto premi come il terzo posto al Festival di Castrocaro nel 2021 e la Performer Italian Cup nel 2023.
Bandito è anche impegnato nella valorizzazione della cultura sarda, combinando varietà linguistiche del sardo nelle sue canzoni e coinvolgendo la sua famiglia nella produzione musicale. I suoi progetti futuri includono l’uscita di nuovi brani su piattaforme come YouTube e Spotify.
19:30・Suite! Su ite? un ragionamento politico SUlla musica in Sardegna
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Come cresci in una terra colonizzata, la cui cultura è stata resa minoritaria, periferica e subalterna rispetto a quella dominante, una cultura di cui non controlli la narrazione? Con autorazzismo e autocelebrazione, esaltazione e disperazione, sempre alla ricerca della specialità, in un senso o nell’altro.
A livello musicale, questa schizofrenia si manifesta spesso con una esaltazione dell’«etnico», con suoni speziati ed esotici fintamente immutabili nel tempo, allo stesso modo di un abito pseudotradizionale sfoggiato da un gruppo folk. Si tratta di una narrazione tossica! Tutto quello che è vivo cambia, si evolve, non è mai fermo. Così come affermava il leader del popolo Kanak della Nuova Caledonia, Jean-Marie Tjibaou, «l’identità è davanti a noi». Per chi vive la propria cultura con serenità, attingere al locale non è esotico, identitario, ancestrale, millenario, speciale, specifico e unico. È semplicemente normale.
Un dialogo con Frantziscu Medda e Marco Lutzu.
20:00・Arrogalla’ Suite
Teatro San Martino | Via Ciutadella De Menorca, 21
Chiudiamo alla grande la terza edizione di Fàulas con il concerto di Arrogalla! In Suite, Arrogalla fa convivere nella sua elettronica, dub, cumbia, musica popolare sarda e paesaggi sonori in una intensa trama poliritmica multistratificata. Fluiscono con grande naturalezza i suoni di mercati mediterranei e africani, paesaggi sardi, esercitazioni militari, ritmi e voci senza tempo. Le interferenze elettroacustiche fanno capolino tra beat e balli sardi, sui quali si incastrano campioni tropicali. Suite fa riferimento alla forma compositiva dell’opera, concepita come un’unica traccia la cui partitura impreziosisce ulteriormente il progetto.
Francesco Medda Arrogalla è un artista sonoro. La sua ricerca è una miscela creativa e sofisticata di sonorità popolari sarde, tropicali e mediterranee che incontrano l’hip hop astratto e la musica contemporanea, il tutto elaborato attraverso il linguaggio del dub delle origini. È un pioniere e uno dei massimi esponenti in Sardegna di una modalità originale e sempre aggiornata di produzione musicale. Al lavoro di ricerca e di composizione associa un’intensa attività dal vivo, in Sardegna e fuori dall’Isola. Ha collaborato e collabora con Michela Murgia, Carlotta Vagnoli, Elena Ledda, Davide Toffolo, Mauro Palmas, Gavino Murgia, Giacomo Casti, Malasorti, e Koi e organizza con Antas Teatro a San Sperate il festival di cultura popolare Cuncambias. Ha pubblicato per La Tempesta, S’ardmusic e numerose altre etichette e netlabel europee.
Pro su de tres annos de sighidu torrat Fàulas, su Festival de ANS – Assemblea Natzionale Sarda chi iscontzat, decostruit e bòrtulat is pregiudìtzios e is logos comunes a pitzu de is sardos e de sa Sardigna. Is fàulas, difatis, sunt is chi in italianu si narant “bugie”.
Fàulas imbèstigat chie semus e ite assebestu tenimus de nois etotu: chie sunt is sardos? Chie nde at contadu s’istòria e chie nde contat su presente? Ite de su chi si narat est un’istereòtipu? Fàulas est un’isprigu mannu pro provare a nos castiare dae foras e a arresonare subra de su chi pensamus de èssere. Non pro “risolvere” dudas o pro presentare “beridades assolutas” ma pro ispertzulare is cumbinchimentos nostros.
Fàulas at a prenare de eventos is duas dies de su fine de chida de su 5 e 6 de Ladàmini, in su tzentru de Aristanis. Dae su 2022 ANS at seberadu Aristanis pro su festival, non petzi pro sa tzentralidade geogràfica ma fintzes pro su valore simbòlicu chi custa tzitade rapresentat per la storia sarda. In s’ispìritu de su festival b’est s’interessamentu de su retza econòmica e sotziale de su tzentru de sa tzitade, pro custu is eventos ant a èssere acasagiadas fintzes dae is atividades.
Intre is eventos de is duas dies nche ant a èssere giogos, atividades culturales, cara a cara, proietziones, arte, DJ set, cuntzertos e degustatziones. Custos momentos sunt istètios pensados e ant a èssere abertos a totus, mannos e minores.
Su coro de Fàulas ant a èssere is Talk, una serie de monòlogos de 10-15 minutos in ue unos espertos essint a palcu pro iscontzare logos comunes acapiados a su setore in ue operant.
Programma
SABATO 5
10:00・Apertura festival e inaugurazione estemporanea di pittura
11:00・Ancora parliamo di colonialismo?
Con Filosofia de Logu
15:00・Caras ispantadas! Le fàulas disegnate dai bambini
15:30・La Sardegna è solo mare! Fàula?
Presenta: Frantziscu Gambino
Con Alessandra Cossu e Bibi Pinna
17:00・ANS TALK
Presenta: Daniela Vitellaro
- La Sardegna è una terra selvaggia e incontaminata! Fàula? – Matteo Cara
- In Sardegna vige una società matriarcale! Fàula? – Ester Cois
- La Sardegna potrebbe vivere di solo turismo! Fàula? – Luana Elena Cau
- Sa murra è un gioco violento, da uomini, da grezzi! Fàula? – Fabrizio Vella
- In Sardegna non c’è niente! Fàula? – Jessica Cani
- Scrivere romanzi sulla Sardegna è inutile! Fàula? – Giovanni Gusai
20:00・DopoTalk sociale a teatro
21:00・Forelock acoustic set ft. Raffaele Puglia – Concerto
DOMENICA 6
10:00・A colazione di… Fàulas
Presenta: Lisa Ferreli
- Se vuoi fare il ricercatore devi andare fuori Sardegna! Fàula? – Francesca Loi Astrollica
- In Sardegna, con l’arte non si mangia! Fàula? – Mauro Patta
- Passo uno: Fàulas è la mia serie animata! Fàula? – Michela Anedda
11:00・In Sardegna non sappiamo cooperare! Fàula?
Con le aziende: Cao Formaggi, Mussura
POMERIGGIO AL TEATRO SAN MARTINO
15:00・Proiezione “Versi Paralleli”
di Marco Lutzu
15:30・Bilinguismo, poesia e web!
Modera: Myriam Mereu
Marco Lutzu, Aingeru Mimentza, Flàvia Floris, Gianni Loy
17:30・Il Pubblico Bene
Con Simone Azzu e Martino Corrias
18:30・Bandito Live!
19:30・Suite! Il nuovo disco di Arrogalla!
Con Frantziscu Medda e Marco Lutzu
20:00・Arrogalla’ Suite – Concerto
Programma
SÀBADU 5
10:00・Abertura ufitziale festival e inauguratzione de s’estemporanea de pintura
Estemporanea | cun is dischentes de su Liceu Artìsticu I.S.S. “S. A. De Castro” de Aristanis e de s’Accademia de bellas artes “Mario Sironi” de Tàtari
11:00・”Ancora faeddende de colonialismu?”
Aperitivo | “Filosofia de Logu” addòbiant a is istudiantes de su Litzeu de is Sièntzias Aplicadas – Istitutu Othoca
15:00・Caras ispantadas! Is fàulas pintadas dae is pipios
Laboratòriu | cun is pipios de s’Iscola Primaria “Sa Rodia”
15:30・”La Sardegna è solo mare!” Fàula?
Cara a cara | Frantziscu Gambino interbistat a Alessandra Cossu e a Fabrizio Bibi Pinna
20:00・PustisTalk sotziale in teatru
Chena | cun is sòtzios de Assemble Natzionale Sarda
21:00・Forelock acoustic set ft. Raffaele Puglia
Cuntzertu | serada musicale
DOMÌNIGA 6
10:00・Ismùrgende… Fàulas
Cara a cara | cun Lisa Ferreli de “Sardegna che cambia”:
- “Pro fàghere sa chircadora depes andare foras de Sardigna!” – Fàula?
Francesca Loi Astrollica:
- “In Sardigna, cun s’arte non si papat!” – Fàula?
Mauro Patta
- “Passu unu: Fàulas est sa sèrie animada cosa mia!” – Fàula?
Michela Anedda
11:00・“In Sardigna non faghet a fàghere impresa” – Fàula?
Mesa Tunda | Cooperativas de giudu chistionant de cooperativismu
- Mussura
- CAO Formaggi
- Nieddittas
POMERIGGIO AL TEATRO SAN MARTINO
15:00・”Versi Paralleli” – Viàgiu in Euskadi de tres poetas
Proietzione | documentàriu de Marco Lutzu
15:30・”Bilinguismu, poesia e web!”
Mesa Tunda | cun Myriam Mereu:
- Marco Lutzu, autore de su documentàriu
- Aingeru Mimentza, responsàbile comunicatzione Kontseilua
- Flàvia Floris, de Sardware
- Gianni Loy, autore de su libru “Madre Limba. Ideologia e pràtica de bilinguismu in ambienti cuntràriu”
17:30・Il Pubblico Bene
Performance teatrale | Ispetàculu ìbridu intre teatru, cuntzertu de mùsica eletrònica e èsitu àudio-visivu. Cun Simone Azzu e Martino Corrias
18:30・Bandito Live!
Performance | Contos e Live music
19:30・Suite! Su ite? Su discu nou de Arrogalla!
Cara a cara | Frantziscu Medda e Marco Lutzu a chistione
20:00・Arrogalla’ Suite
Cuntzertu | serrada musicale de su festival
ANS TALK

La Sardegna è davvero una terra libera da ogni forma di inquinamento e ricca di luoghi mai battuti che chi viene da lontano può avere l’occasione di calpestare per la prima volta? È così o si tratta di una visione molto romanzata e infiocchettata per la fruizione turistica? E chi ci vive tutto l’anno ha coscienza del luogo in cui vive o fa propria quella narrazione confezionata? I sardi di oggi sono in grado di muoversi nel mondo da sardi?
Matteo Cara è laureato in Geografia a Genova con una tesi sul Supramonte. Lo studio del paesaggio sardo è il suo focus. Svolge consulenze e ricerche per numerosi enti locali, amministrazioni ed università, progettando reti escursionistiche e operando nella formazione. È membro del direttivo italiano della Struttura Operativa Sentieri e Cartografia del CAI e del Soccorso Alpino. È autore di Sentieri. 42 trekking nel Supramonte (Fabula) e coautore, con Renato Brotzu e Domenico Ruiu, dell’Atlante del Monte Ortobene; per L’Unione Sarda ha pubblicato la collana di guide Camminare in Sardegna.

Cos’è una società matriarcale? La forte presenza femminile nella gestione della vita quotidiana e familiare è sufficiente a definire matriarcale una società? Avere un ruolo centrale nella sfera domestica corrisponde a autonomia e potere decisionale all’interno della comunità? Esistono elementi sufficienti ad affermare che la condizione della donna in Sardegna è (stata) migliore che altrove?
Ester Cois, PhD in Sociologia del genere e della famiglia, è sociologa del territorio in servizio nel Dipartimento di Scienze politiche e sociali e insegna Sociologia urbana nei corsi di laurea magistrale in Politiche società e Territorio e architettura dell’Università di Cagliari. I suoi interessi di ricerca si focalizzano sulle diseguaglianze di genere nell’uso dello spazio pubblico e sui processi di rigenerazione e inclusione sociale in ambito urbano e rurale.

Il turismo porta la maggior parte della ricchezza all’Isola? È ragionevole fondare l’economia sul turismo? È realistico voler dipendere da un fattore esogeno, totalmente instabile e che nella Sardegna odierna dura pochi mesi all’anno? È bene trasformare l’isola in un parco giochi – principalmente estivo – che pensa più a vendersi al turista che a se stessa? Quanto, in nome del turismo, si danneggiano luoghi e altre attività?
Luana Elena Cau è una studiosa di antropologia, una lettrice accanita e una grande viaggiatrice. Nata a Florinas molti anni prima che vi arrivasse il wi-fi, si forma tra due città che sarebbe meglio smettessero di odiarsi: Sassari e Cagliari. Nel permanere delle ostilità, sempre e comunque forza Cagliari. Si è recata in molti più posti di quanti avrebbe creduto quando faceva la pendolare nel Lugodoro, e molto più lontano di quanto mai avrebbe potuto immaginare mentre faceva conti astrusi per rientrare nelle spese del terribile periodo da fuori sede. Dopo aver capito che la sua formazione da giurista la completa solo a metà, ha deciso di dedicarsi agli studi di Antropologia, si interessa sopratutto di panorami umani in movimento e di dinamiche coloniali. Per ironia della sorte, a Torino.

Coinvolge diversi processi cognitivi e motori: stimola il ragionamento, esige elevata capacità di calcolo in brevissimo tempo, aiuta ad affinare le tecniche di osservazione e le capacità di previsione probabilistica, allena l’orecchio alla musicalità e al ritmo, richiede attenzione anche di fronte a stimoli disgiunti, allena l’autocontrollo emotivo. Sì, il soggetto è “sa murra”. Non si gioca solo in Sardegna ma in tutta Europa! Catalogna, Valencia, Corsica, Slovenia, Croazia, Nizza, Val d’Aosta, Trentino…e in tantissime altre Nazioni e Comunità, soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Sai quante altre cose non sai?
Fabrizio Vella è un imprenditore turistico, un autore di brani musicali, di libri, di documentari, e uno studioso di cultura e tradizioni popolari. È il presidente dell’Associazione “Sòciu po su giocu de sa murra”, che si occupa di preservare il gioco e dargli risalto grazie a eventi internazionali come “Murramundu”, che attira appassionati da tutta Europa ed è occasione di incontro tra culture. Tra le tante cose, ha lavorato per promuovere il “caglio di capretto”e grazie al suo impegno sono state introdotte norme igieniche che hanno permesso la commercializzazione di questo prodotto.

Consideriamo attraenti per vivere luoghi da Roma in su, non tanto per le reali opportunità che offrono, tagliate su misura per noi, ma per luoghi comuni. Allo stesso modo, la Sardegna è meta interessante per il mare, ma senza opportunità. Abbiamo circoscritto la nostra Isola in un concetto standard: è bella d’estate, mentre il Nord Italia e l’Europa occidentale sono perfetti per vivere tutto l’anno. “Qui non c’è niente” ti dicono con occhi preoccupati, quando racconti di aver deciso di lasciare il fortunato Nord per tornare. Come se a contare non sia il proprio personale concetto di bellezza e di desiderio. Come ribaltare le tante concezioni antiquate che inquadrano le situazioni in maniera sommaria? Cos’è la qualità della vita se non la vita che ci si sceglie dopo valutazioni proprie e sensate? In Sardegna, a Milano, in Lapponia. Ovunque si possa essere felici.
Jessica Cani è consulente di comunicazione, food (copy)writing, social media strategy. Si occupa di creare progetti narrativi di cultura enogastronomica e territoriale, che significa ascoltare le persone che ruotano attorno al mondo enogastronomico e trasformare ingredienti, piatti e destinazioni in parole e immagini basate su una narrazione responsabile e sincera del cibo, dei luoghi in cui viene prodotto e dei produttori. Lavora con ristoranti e locali, cantine e produttori, botteghe, web agency, food magazine e destinazioni.

Cosa ce ne facciamo della letteratura? Perché leggiamo i libri? Perché scrivere i libri? È vero che la letteratura sarda è di alto livello, e che la conferma di ciò sono le pubblicazioni con le grosse case editrici italiane di molti autori e autrici sardi? Quali sono i luoghi comuni che limitano la comprensione della letteratura sarda?
Giovanni Gusai legge, scrive e vive in Sardegna. È un filosofo, e si definisce un “meteoropatico”, “un personaggio inventato che racconta storie inventate ispirate alla vita reale – come tutte le storie inventate”. Ha scritto Come in cielo, così in mare, romanzo in cui esplora temi come la ricerca di identità e il legame con la propria terra e riesce a trasmettere la complessità della vita e delle emozioni umane, e Il bordo del mondo, dove racconta una “ferita originaria” che non è solo sua, e ad essa trova un riscatto nel potere delle storie e della relazione.
Presenta: Daniela Vitellaro
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