È stato un successo vedere un flusso di centinaia di persone fermarsi nel Corso Vittorio Emanuele, chiedere cosa stesse accadendo, informarsi e partecipare alla festa. Decine di persone hanno partecipato alle nostre visite guidate e presenziato alle commemorazioni, ai dibattiti o agli spettacoli musicali e teatrali.
Ma è stato soprattutto emozionante vedere come l’impegno e la collaborazione di tante realtà differenti abbiano portato a raggiungere un obiettivo comune. È di questi esempi che la Sardegna ha bisogno.
Associazioni, professionisti di ogni tipo, artisti, musicisti, commercianti: tutti insieme hanno reso possibile dare vita a una due giorni di eventi bellissimi. Vedere le strade riempirsi di gente ci ha riempito il cuore, ci ha fatto sentire che c’è tanta voglia di festeggiare la giornata del popolo sardo.
Iniziamo ringraziando le tante persone che hanno reso possibile la festa a Cagliari.
Corona de Logu, la presentatrice Daniela Vitellaro e il cantautore Frank Fais, per averci guidato e accompagnato durante il momento solenne della Commemorazione dei caduti di Palabanda.
L’Orto Botanico di Cagliari, per averci consentito di omaggiare la Stele dei Caduti di Palabanda.
I musicisti, i cantanti, gli artisti: Dedalo, Celè, Andrea Porcu Deiana, Andrea Andrillo, Pierpaolo Vacca, Luca Lai, Claudio Serra, Tore Cosseddu hanno rallegrato le strade di Cagliari di musica cantautoriale, tradizionale e contemporanea. Claudia Aru ci ha unito con le parole dell’inno natzionale sardo, Su patriotu sardu a sos feudatarios. I volontari che hanno animato le strade con il ballo tradizionale sardo, evidenziando quanto esso sappia aggregare le persone.
Le guide turistiche di Impronta – Tour Sardegna e di Your Sardinia Experience, che accompagnando tantissime persone nei luoghi in cui accaddero i fatti di Sa Die, sono state portatrici di cultura e sensibilizzazione sui temi che ispirano il 28 aprile di ogni anno.
Il prof. Giuseppe Melis Giordano e Eleonora Sano, per aver dato vita a un dialogo di spessore sulla simbologia sabauda che permea, nostro malgrado, strade e piazze che attraversiamo quotidianamente.
A.G.E.S. Scout de Sardigna per aver portato l’allegria per le strade e aver insegnato la storia de Sa Die ai giovani.
S’Avanzada Climbing Cagliari per aver organizzato con noi una partecipatissima lotteria con in premio le due Climbing Experience a Castello.
Radio Televisione Sarda e Eja TV per aver documentato e dato risalto alla nostra giornata.
La fotografa Alessandra Cecchetto e la sua squadra per aver immortalato ogni singolo attimo della festa.
DJ Pille, DJ Nice e DJ Palitrottu per averci fatto divertire e ballare a fine giornata con la loro musica.
Un enorme grazie va a tutti i commercianti che ci hanno sostenuto: senza di voi niente di tutto questo sarebbe stato possibile. Brewbay House, Spritz Time, Old Square sono stati i nostri partner. Hanno collaborato: Violet, Il Cigno, Spillaus, Taurus, Macus in fabula, Capitolo Due, White Stone, Smeet, Ex Tipografia, Corso Dodici, Osteria 1980, Artesanias, Red Steak House, Kele, Deja Vu Bistro, Caroline, Gusto, Zighiri, Bierbaum, Framento, Etto, Josto, Kephas, BAR Riduci-Ricicla-Riusa, Dry Hop. Grazie a Nur Archeopark.
Tutti i volontari che si sono spontaneamente messi a disposizione per aiutarci nei due giorni di lavoro intenso. Grazie ad Alberto Marceddu per l’appoggio logistico.
E ringraziamo anche chi ha reso possibile assieme a noi una bellissima giornata a Sassari.
Sa Domo de Totus, Plastic Free e Arvure’s per aver, assieme ad Assemblea Natzionale Sarda, valorizzato e dato la visibilità che merita ad un luogo simbolo della Sarda Rivolutzione, dandogli il nome di Giardinu de sa Sarda Rivolutzione / Corthi di la Sardha Rivoruzioni, sito in Via Quarto.
Piero Atzori, per aver partecipato e donato il proprio tempo all’inaugurazione del giardino.
Teatro s’Arza per aver dato vita al bellissimo spettacolo itinerante “Procurade de moderare”.Il Comune di Sassari per aver patrocinato l’evento.
L’Intergremio di Sassari per la sua presenza all’apertura.
Piero Atzori e Federico Francioni per aver messo dato un maggiore lustro all’evento.
E per concludere ringraziamo Adriana Valenti Sabouret, per l’omaggio a Parigi della tomba di Michele Obino del 5 maggio.
E grazie a chi ha festeggiato con noi, in presenza o a distanza, la festa del popolo sardo.
Questi venti di unione ci danno la forza e la carica per continuare a organizzare nei prossimi anni una festa per Sa Die sempre più grande, sentita e partecipata dal Popolo Sardo e soprattutto per continuare il nostro cammino verso una Sardegna libera e autodeterminata!
