Quest’anno, tra le numerose iniziative organizzate per celebrare la festa del popolo sardo, Assemblea Natzionale Sarda ha avuto l’onore ed il piacere di accompagnare la scrittrice e studiosa Adriana Valenti Sabouret in un tour di presentazioni dei suoi lavori e delle sue ricerche in vari paesi e città della Sardegna: Nùoro, Belvì, Santu Lussurgiu e Carbonia. Gli incontri si sono svolti rispettivamente nei locali dello Spazio Ilisso, di Barbagia Ospitale, delle Distillerie Lussurgesi, del Parco Archeologico di Cannas di Sotto.
La loro organizzazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con enti e associazioni locali come l’associazione folkloristica Santu Pedru di Nùoro, la Libreria Lilith e il Sistema Museale di Carbonia, che, a seguito della presentazione, ha offerto ai presenti la visita guidata in sardo del sito archeologico di Cannas di Sotto. A presentare Adriana Valenti sono stati studiosi ed intellettuali sardi*, che hanno dialogato con lei: Omar Onnis a Nùoro, Francesca Montisci Atzori a Belvì, Nicolò Migheli a Santu Lussurgiu e Luciana Ortu a Carbonia.
Adriana Valenti ha parlato delle sue ricerche sui patrioti sardi esiliati a Parigi, delle vicende del ritrovamento della tomba di Don Michele Obino al cimitero del Père Lachaise e ha infine presentato i suoi lavori, i romanzi storici Madame Dupont, in cui racconta gli anni dell’esilio di Giovanni Maria Angioy, e Le nobili sorelle Angioy, in cui Adriana Valenti racconta la storia delle figlie dell’alter nos, lacerate dall’obbligo di fare una scelta, rinnegare il padre o affrontare il contesto reazionario in cui vivevano; il saggio Rivoluzionari sardi in Francia. Personaggi e documenti, in cui l’autrice, grazie alle sue meticolose ricerche d’archivio e alla rivisitazione di fonti storiche inedite, traccia un bilancio complessivo sul periodo della Sarda Rivolutzione.
Adriana Valenti Sabouret, scrittrice e ricercatrice, è nata a Siracusa e ha studiato Lingue e Letterature Straniere. Giovanissima si trasferisce in Francia, dove diventa docente presso l’Istituto Statale Italiano Leonardo da Vinci a Parigi e il Liceo Internazionale di Saint Germain-en-Laye. Dopo aver svolto diversi incarichi per conto del Ministero degli Affari Esteri italiano, si cimenta nell’ambito della traduzione e inizia la collaborazione con alcune riviste; nel 2019 esordisce in Francia con il suo primo romanzo, Le rêve d’Honoré (Éditions du Panthéon).
Con i suoi studi e le sue ricerche ha illuminato gli angoli bui della storia sarda, rintracciando le vicende e i percorsi dei protagonisti della Sarda Rivolutzione a Parigi, città in cui molti patrioti sardi vissero e morirono in esilio. Grazie al suo lavoro instancabile, nuovi dettagli emergono sui moti antifeudali che segnarono un momento cruciale per la Sardegna: a lei si deve la scoperta, nel 2020, della tomba di Don Michele Obino, rivoluzionario lussurgese e fedele compagno di Giovanni Maria Angioy, all’interno dello storico Cimitero Père Lachaise di Parigi, e la ricostruzione degli ultimi anni di vita di Angioy stesso, che morì nella capitale francese nel 1808 e la cui tomba non è mai stata ritrovata. Adriana Valenti Sabouret ha pubblicato per Arkadia Editore numerosi libri di indagine storica in cui tratta e approfondisce con grande accuratezza temi e personaggi legati alla stagione dei moti rivoluzionari sardi: Madame Dupont (2021, Le nobili sorelle Angioy (2024), Rivoluzionari sardi in Francia. Personaggi e documenti (2024).
Da diversi anni collabora con Assemblea Natzionale Sarda, scrivendo articoli per S’Indipendente e organizzando incontri e commemorazioni, come quella che da diversi anni si svolge proprio al cimitero Père Lachaise di Parigi, per ricordare Don Michele Obino.
Il tour di presentazioni di Adriana Valenti Sabouret ha rappresentato un momento preziosissimo di conoscenza, di scambio e dialogo all’interno delle comunità ospitanti ma soprattutto di condivisione e riappropriazione di quei capitoli di storia che sono stati dimenticati o bistrattati dalla storiografia ufficiale, in cui la storia sarda non ha mai trovato spazio.
Grazie ad Adriana Valenti Sabouret per averle restituito la sua dignità e per aver condiviso con tutti noi questi risultati.
Omar Onnis, nuorese, storico di formazione, ha lavorato nell’ambito della formazione culturale e ha maturato molteplici esperienze nell’associazionismo e pubblicato numerosi articoli su Sardegna Mediterranea, European Planning Studies, PaginaUno. Ha un suo blog personale, molto seguito, SardegnaMondo. Storia, cultura e politica tra Sardegna e resto del mondo (sardegnamondo.eu), intrattiene attività di conferenziere e di divulgatore culturale, coltivando anche la passione politica. Ha pubblicato, tra gli altri, Tutto quello che sai sulla Sardegna è falso (Arkadia, 2013), Memoriale di Giovanni Maria Angioy (Condaghes, 2015), La Sardegna e i sardi nel tempo (Arkadia, 2015), La vincita (Arkadia, 2018), L’Estate dei Segreti (Catartica, 2025); ha pubblicato due saggi nei due volumi del collettivo Filosofia Delogu, nel 2021 e nel 2024.
Francesca Montixi Atzori, guida turistica della Regione Sardegna e guida ambientale escursionistica AIGAE, co-fondatrice di Your Sardinia Experience, poliglotta specializzata in Turismo e Marketing.
Nicolò Migheli, sociologo specializzato in geopolitica, originario di Santu Lussurgiu, autore di importanti pubblicazioni scientifiche e romanzi storici, molte delle quali dedicate alla cultura e alle tradizioni dei vari territori della Sardegna. Tra queste, edite da Arkadia Editore, Hidalgos (2011), finalista al Premio Alziator 2012, al Premio Chambéry, al Premio Città di Cuneo 2013, La cella di Gaudí (2012), La storia vera di Diego Henares de Astorga (2013) e La grammatica di Febrés (2019), Il cavaliere senza onore (2023). Ha scritto per il quotidiano “L’Unione Sarda” e attualmente collabora con “La Nuova Sardegna” e la Rai.
Luciana Ortu, scrittrice e letterata, appassionata di archeologia, è stata finalista in vari concorsi letterari. Nel 2009 ha curato la pubblicazione della monografia del pittore Piero Ligas, negli anni successivi ha pubblicato dei racconti all’interno di alcune antologie e ha collaborato alle ricerche per un saggio storico sull’epoca nuragica.















