Vogliamo riempire il centro della città di colori, persone, musica! Di seguito un elenco di alcuni artisti che animeranno le strade di Cagliari il 27 e il 28 aprile. Li troverai nel corso, in via Manno, piazza Yenne e nei locali aderenti a Sa Die.
Vieni a trovarci nei nostri info point nel corso Vittorio Emanuele e in via Scalas per saperne di più!
Andrea Andrillo

Andrillo ama pensare che il suo compleanno artistico risalga al Natale del 2015, allorché diede un concerto acustico all’interno della torre centrale del magnifico Nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu (Oristano, Sardegna).
In realtà tutto era (ri)cominciato a piccole dosi, per così dire, poco prima del 2015 assieme al gruppo di poesia “mobile” Matitate in giro per strada e per luoghi inconsueti: botteghe di parrucchieri, vagoni della metro o cantine sociali, con l’idea di portare la poesia e la musica fra la gente.
“Atlantide prima della pioggia” (2015), è il titolo del primo dischetto, totalmente autoprodotto, stampato “artigianalmente”, in piena conformità allo spirito “DIY – do it yourself ” “, cui seguono decine di concerti un po’ ovunque. Ma è grazie a Gianni Maroccolo (ex Litfiba, CCCP e CSI), per il quale Andrillo apre due date, che il Nostro entra in contatto con una piccola e coraggiosa etichetta toscana, la Radici Music Records, per la quale usciranno successivamente ben due album – “Uomini, bestie ed eroi”, nel luglio 2018 ed “Elusive – A Soundtrack to Mark’s Diary” , nel luglio 2019 (più un altro in uscita a maggio 2023).
Contemporaneamente, Andrillo continua a scrivere, suonare e collaborare: per il teatro scrive le musiche di commedie agrodolci di grande successo e dalle numerose repliche: “Finché LEI non ci separi” di Annaliza Zedde e Mauro Sollai, (2018), e – ancora per Zedde/Sollai, per “Volevo solo fermarmi a guardare il mare”, (2019). Ultimamente – 2022 – è nata una splendida collaborazione con l’attrice bresciana Giulia Loglio, con la quale Andrillo sta portando in scena diversi testi originali ai quali contribuisce sul palco con le sue canzoni.
Al cinema, Andrillo lavora con il pluripremiato regista Giovanni Coda a partire dalle musiche originali del corto “Xavier” (2017) e successivamente con la colonna sonora di Mark’s Diary”, 2018, un lungometraggio che, al pari delle altre opere di Coda, fa incetta di premi nei festival più prestigiosi in giro per il mondo. Questa collaborazione continua ancora oggi con “La sposa nel vento”, proiettato in anteprima pochi mesi fa durante il Social Justice Film Festival di Siattle, USA.
Per tornare a “Elusive, a Soundtrack to Mark’s Diary”, nell’estate del 2019 il disco raggiunge la posizione nr 38 nelle classifiche itunes dedicate ai songwriters/cantautori in Canada; successivamente uno dei suoi brani viene utilizzato per uno spot contro la violenza di genere promosso dalla Città di Iglesias (a cura del regista Cristian Castangia) e intanto esaurisce la sua prima tiratura. Ma ecco che arriva il covid e tutto si ferma
Ciò nonostante, inaspettatamente, nel novembre del 2020, in piena pandemia, S’Ardmusic e Abbà Editore danno alle stampe “Pròlagus, canzoni per resistere, per non morire”, un libro-disco che si avvale della collaborazione di Fiorenzo Caterini (antropologo/storico), di Fracesco Casula (studioso della lingua e della letteratura sarda e storico), di Ivo Murgia (scrittore, editore egli stesso, studioso della lingua sarda) e Pier Franco Devias (all’epoca segretario del partito indipendentista sardo Li.be.ru e già autore del testo di Su Patriotu, incluso nel primo disco di Andrillo).
Il libro nasce attorno a spunti e suggestioni provenienti dal disco cui fa da corollario, un disco intimista, sentito e pieno di colori; undici canzoni di cui due totalmente in spagnolo e le altre in sardo, eccezion fatta per piccole, significative, simboliche contaminazioni della lingua inglese nei testi.
Nell’estate del 2021, fra i tanti concerti – di cui uno in apertura del concerto di Max Gazzè e uno in apertura del Karel Music Expò, “Prolagus” vince il prestigioso Premio Cervo come uno dei migliori 5 album del 2020.
Attualmente attende la stampa del nuovo CD – “Bella Cantendi”, che si avvale della collaborazione del combo anarco/punk Brigata Stirner, del cantautore e autore Giacomo Deiana e del chitarrista e autore Carmelo Pipitone (ex Marta sui Tubi, attualmente nel pieno di una splendida carriera da solista e anche membro dei O.R.K, super band che vanta anche ex membri di King Crimson e Porcupine Tree).
Andrea Deiana Porcu

Andrea Deiana Porcu, in arte Lonely Boy, nasce a Cagliari nel 1978. Ha fatto parte, come chitarrista, di diverse formazioni musicali, come gli S.C.C, gli Acoustic Ensemble e gli End. Da circa 13 anni si esibisce in solitaria, in compagnia della sua Taylor e delle sue armoniche. Canta in sardo, in italiano e in inglese.
Celé

Angelo Brundu è un cantante polistrumentista immerso da sempre nel mondo della musica: coro folcloristico, diverse live band, pianobar, dj, one man band.
Con alcune formazioni ha avuto la possibilità di aprire concerti di alcuni cantanti di spicco come Negrita, Cristicchi, Alexa”e rappresentare la Sardegna al contest “Arezzo Wave”.
Attualmente studente al Conservatorio Luigi Canepa di Sassari in “Didattica della Musica” e cantante e chitarrista de “I Tr3mendi”, cover band con in attivo un album di cover “Estratti” e alcuni singoli “Ti Racconterò” , “Beato me” e con un album di inediti in fase di registrazione.
Il progetto “Celè” nasce nel 2022 dalla voglia sempre presente di fare l’artista di strada e di unire due passioni “musica” e “moto”.
Celè inizia a proporsi al pubblico nella bellissima città di Alghero, in sella alla sua moto con una scaletta che va dai pezzi italiani e internazionali ai suoi brani e a quelli in lingua sarda (Logudorese) del padre Nanni Brundu (compositore dei brani del Coro di Usini) riproposti in chiave acustica.
Al momento è presente su tutte le piattaforme il suo singolo “Un lento” e Il suo prossimo progetto è quello di realizzare un album con i brani riarrangiati di alcune canzoni in sardo del “Coro di Usini”.
Claudia Aru

Claudia vive e studia a New York e Barcellona, in seguito si trasferisce a Roma dove frequenta un master sull’organizzazione di eventi culturali all’Università “La Sapienza” e, parallelamente, studia ancora canto e gestisce diverse jam session della capitale. Torna in Sardegna e dà vita a svariate collaborazioni musicali con artisti sardi di spicco, per poi arrivare alla realizzazione del suo primo lavoro discografico da solista dal titolo “Aici” a cui seguirà “A Giru, a Giru”, “momoti’” e “ARU”.
Approfondisce lo studio del canto fino al conseguimento del master di alto perfezionamento con la vocal coach americana Cheryl Porter che la inserisce nell’elenco dei suoi allievi illustri. Con una intensa attività concertistica in Sardegna e in Italia, Claudia ha portato il suo progetto in diverse capitali europee e a novembre 2016 a Osaka in Giappone per l’istituto italiano di Cultura, nel novembre 2017 presso l’istituto di cultura di Pechino e Shangai, nel 2018 a Bangalore in India e nel gennaio 2020 a Lima, Perù.
É Laureata al DAMS di Bologna e in canto Jazz al Conservatorio di Cagliari. Nel 2020 é stata in Niger per un progetto di scambio culturale e supporto psicosociale nel campo di profughi salvati dalla Libia di Hamdallaye nella capitale Niamey. Definita dai principali quotidiani sardi “una delle voci più rappresentative dell’isola”, è tra le vocal coach più influenti d’Italia.
Claudia è presente in tutte le principali pubblicazioni relative alla musica sarda in Italia e all’estero.
Dedalo

Dedalo è un cantautore classe 1989. La sua musica è un efficace compendio del largo spettro di generi musicali che l’hanno formato come artista: rock, grunge, soul/r’n’b, black music, funk.
Nel giugno del 2021 ha pubblicato il suo primo lavoro solista, intitolato “I’m Fine”. I’m Fine è un disco energico e intimo allo stesso tempo, caratterizzato da atmosfere introspettive e arrangiamenti sapienti.
Attualmente Dedalo sta lavorando alla realizzazione del suo secondo disco, il cui primo singolo è già uscito in anteprima il 15 aprile in collaborazione con Il Salotto dell’Artista di Bologna.
DJ Nice aka Jannemuru

Nicolò Mulas aka Nice/Jannemuru è un giovane artista sardo appassionato di musica elettronica, nello specifico etnic electronic, che inserisce nei suoi dj e live set. Ama la natura, la sua terra e i suoni della cultura sarda. Ama sperimentare e creare produzioni ibride, facendo incontrare la cultura musicale sarda con la musica elettronica.
DJ Palitrottu

Viene da Meana Sardo, classe 1977, cagliaritano d’adozione. È conosciuto come Palitrottu. Dj sui generis, si definisce “miscelezionatore di musica ed emozioni” e lo fa attraverso una commistione di live set, reading e teatro. Scrive di musica, storia e cinema, collabora con Lacanas, è autore di saggi (Menzione speciale al Premio Gramsci 2012), racconti (secondo classificato al Festival dell’Altrove di Guasila nel 2017) e testi per il teatro. Ricercatore storico e “cacciatore di storie”, ha pubblicato per la Buio Edizioni il libro “In Hoc signo vinces, cronache e memorie della Festa di San Costantino a Sedilo”.
DJ Pille

Sono gli anni a cavallo tra la fine anni 80 e l’inizio degli anni 90, sta nascendo la musica dance, c’è il passaggio dalla techno pop e disco anni 80, verso la produzione di musica più elettronica di matrice acid-house, che sarà contaminata, poi, dalle sonorità techno, di provenienza nord europea. La produzione rap è ai massimi livelli di espressione, ed grazie a questo genere che un’intera generazione di dj ha il suo primo approccio con la consolle.
A Cagliari nasce quella che sarà la seconda generazione di dj, quella dei ragazzi nati negli anni 70, successiva ai pionieri, ragazzi di 10 anni e passa più grandi. In questo contesto, Pille dj inizia l’avventura, come Daniele Pileri, dopo l’immancabile gavetta casalinga, con un’attrezzatura fatta da 2 piatti Lenco con trazione a cinghia, piatto avvitato e staffato al supporto in legno per renderlo più stabile e poter scratchare, pitch a levetta che si sollevava per correre dai 78 ai 33 giri dei vinili, amplificatore Perser del 70, un compatto giradischi- amplificatore ereditato dal padre, con cavetteria adattata ai supporti più moderni, dai preziosissimi maestri della Comp.El di Cagliari, e 2 casse Pioneer in legno che tutt’ora suonano a meraviglia.
Esordio nell’estate ’91 in una festa in una villa al Poetto di Cagliari, a suon di Rock ‘n Roll e Revival, cui seguiranno altre feste, per arrivare a quello che era a tutti gli effetti considerato il battesimo per tutti i dj: la prima volta nella consolle di una discoteca. Era il Maggio 1992, in scena per la leggendaria Dj Competition in prima serata al Bounty.
Pille non ha mai avuto una consolle come resident, ed è ospite in questi anni, alle serate del K2, Bounty, Charlie, Aquarium. I locali dell’epoca a Cagliari e dintorni, oltre che suonare agli immancabili party, nelle più svariate location di Cagliari e Provincia.
E’ di questo periodo, la creazione di 2 progetti Rap, in cui Pille è dj, e Samuele Pisu e Giulio Pisu, gli MC. Generi proposti al tempo: Hard Core e Techno Detroit. Nel velocizzare le basi rap a 45 giri, si ottengono delle ottime basi per schratchare, e vengono fuori dei pezzi dalle ritmiche travolgenti, come l’hard core.
Pille abbraccia totalmente tanto la Techno quanto l’Hard Core al punto tale da suscitare qualche volta un po’ di perplessità nel pubblico.
Nel ’92-’93, si trasferisce per motivi di studio a Roma, dove grazie alla frequentazione di Re- Mix e Goody Music, 2 negozi di dischi cult, a Roma e non solo, inizia ad addentrarsi nella scena romana.
Grazie ad un gruppo di amici particolarmente attivi nell’organizzazione delle feste, amanti della techno e dell’elettronica in generale, Pille inizia a suonare alle feste organizzate nei casali e nelle ville fuori città, così come nei locali di Roma.
In questi anni tramite l’avvento della Trance Techno, prima e della Progressive dopo, si avvicina gradualmente a dei generi diversi di musica, più elettronici, con ritmiche diverse, fino ad avvicinarsi all’Hard House prima e l’Underground, dopo, non rifiutando di mettere anche Garage, vista l’assoluta qualità di alcuni pezzi prodotti all’epoca.
Arriviamo al ’99, il Mercoledì suona nella seconda sala dell’Alien di Roma, gestito dai fratelli Bornigia, famosi inventori e gestori del Piper, e insieme al gruppo T.D.F. organizza delle feste periodicamente, in un casale fuori Roma, alternandosi in consolle con altri dj, per la riuscita di serate che tutt’oggi molti ricordano per il numero di partecipanti, gli allestimenti, il volume del suono ed il divertimento.
L’attività romana prosegue fino al 2005, quando fa ritorno a Cagliari. E’ il periodo in cui i club sono in discesa, si svuotano sempre di più, e si organizzano sempre di più feste alternative alle serate delle discoteche, ed i locali più piccoli, trasformatisi oramai in disco pub, offrono la possibilità di animare le serate con dj set, cosa che prenderà sempre più piede, al punto tale da essere talmente inflazionata da divenire insieme all’avvento dei cdj prima e dei software e relativi controller dopo, il punto di non ritorno per ciò che rappresentava la figura storica del dj.
In questo scenario, che da metà 2000 ad oggi è lo status quo della realtà, Pille suona nei locali di Cagliari, proponendo si un set di estrazione black, partendo da sonorità reggae dub, per arrivare lambendo la Dubstep , alla Jungle ed alla Drum ‘N Bass. Pille ha fatto parte in più occasioni, del live degli Assalti Frontali, salendo sul palco come “dj supplente” data l’indisponibilità di Bonnot, amico e dj titolare della band hip hop. Ha fatto parte della band combat folk Frog Pipes come dj, tra il 2005 ed il 2007, anno in cui fonda i T.A.Q.B. band indie rock con cui proseguirà la carriera fino al momento attuale.
Non è da considerarsi un vero e proprio producer, in quanto non ha mai pubblicato, ma ha prodotto composto ed arrangiato, alcuni brani di elettronica per il progetto Radiomatik, un progetto live, di elettronica che comprendeva un bassista, un percussionista, col quale si è esibito alle edizioni del P.O.B.A., un progetto live messo su insieme ad altre band, per l’esecuzione di brani di elettronica propri, o cover di colonne sonore, un progetto ben riuscito e molto apprezzato dal pubblico.
Attualmente Pille prosegue la sua carriera, proponendo dei set diversificati a seconda della serata e del pubblico, prediligendo le sonorità elettroniche, non disdegnando talvolta l’electro pop, il rock elettronico, o l’indie rock.
Nelle ultime edizioni del Capodanno cagliaritano, Pille si è esibito nei palchi del Bastione di Santa Croce a supporto del live di Tonino Carotone e nell’edizione del 31/12/2017 sul palco di PiazzaYenne prima del live di Malika Ayane 31712/2018 come dj dello show dei Subsonica.
Pille è stato anche il dj scelto dal Cagliari Calcio per la cerimonia di inaugurazione della Sardegna Arena, il nuovo impianto del Cagliari. Dal 2007 collabora con la band Rap degli Assalti Frontali.
L’attività prosegue con dj set in vari locali, in cui viene chiamato a proporre un set che si sviluppa intorno alla black music, partendo dall’Hip Hop, dalla Rap old school e new school, passando attraverso il funky per approdare alle sonorità piu’ nu jazz e house.
Frank Fais

Il mio nome è Franco Fais, in arte, e nella vita di tutti i giorni, Frank.
Sono un ragazzo Sardo di 27 anni, Guspinese d’origine, cresciuto a Oristano e ora a Cagliari da 8 anni.
Nella mia vita ho sempre suonato la chitarra, sin da quando ero un piccolo bambino, così crescendo la musica è diventata il mezzo con cui racconto la mia vita, le storie che mi affascinano e i luoghi che mi appartengo, o a cui appartengo.
Pierpaolo Vacca

Nato a Ovodda, in provincia di Nuoro, allievo del maestro Peppino Deiana, debutta giovanissimo nelle piazze dell’Isola, in rassegne, sagre e processioni.
Nel 2004 entra a far parte del Gruppo Folk Oleri di Ovodda, che accompagna tuttora. Nel 2011 fonda i Folkaos, gruppo combat-folk, con il quale si esibisce in varie piazze e festival della Sardegna. Con la collaborazione dell’associazione “Lobas” frequenta vari festival di bal folk in giro per l’Italia, e non solo.
Dal 2014, insieme al chitarrista e cantante Giuseppe Muggianu, porta avanti il progetto In GiRo PeR CaNzOnI, spettacolo dedicato ai cantautori italiani.
Dal 2018 presenta uno spettacolo in solo, progetto in cui la musica tradizionale sarda viene approcciata con uno stile personale caratterizzato dall’uso di effettistica elettronica.
Nel giugno 2019, partecipa al progetto Music@Work ideato e sviluppato dall’associazione Cherimus. Da una breve permanenza a Dakar nasce la formazione e la registrazione dell’album del gruppo Sardo-Senegalese “Gegò Yegó”, formazione composta da Massimo Congiu, Francesco Medda (Arrogalla), Pape Ndiaye, Pape Ndiop e Kalsoum. Progetto che miscela la tradizione della Sardegna alle musiche e ai ritmi della tradizione Senegalese.
Nell’ ottobre 2021 viene coinvolto da Paolo Fresu nel progetto teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, “Tango Macondo”, con regia di Giorgio Gallione, e da cui nasce un album chiamato appunto “Tango Macondo”, registrato per la TUK music, assieme a Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura.
Attualmente sta lavorando al suo primo album da solista.
Organettisti e balli sardi

Luca Lai. 32 annos, Irgolesu. Isto in Casteddu po travallu e po istùdiu. Sas traditziones e sas usàntzias irgolesas m’accumpànzant dae pitzinnu minore, dae su cantu a tenore e a cuncordu, a su sonette, e a sas càmpanas. Organetista autodidata, a oje ziro sa Sardinna chin sa voche e chin su sonete.

Tore Cosseddu. “De Nùgoro ma de razza Baroniesa”. Suona dai 12 anni organetto diatonico a 8 bassi, ama studiare e riproporre i balli della tradizione sarda. Nel suo repertorio anche musiche e danze Europee. Nato dall’insegnamento del maestro Totore Chessa, si ispira ai grandi suonatori contemporanei come Giampaolo Piredda.

Claudio Serra, organettista di Laconi, inizia a suonare l’organetto alle scuole medie. Si avvicina al ballo tradizionale sardo inizialmente come ballerino del gruppo folk “Franciscu Lai“ di Laconi ed è qui che viene attratto dallo strumento bitonico.
Ha già partecipato alla prima edizione di Sa Die, alternandosi con altri organettisti.
