Sa Die è soprattutto una festa di popolo, e come per ogni edizione, anche quest’anno abbiamo voluto dedicare momenti importanti al divertimento e alla convivialità.
I sonadores Michele Fadda, Luca Lai, Fabiana Meloni Serra, Simone Muggianu e Luca Fadda sono stati con noi durante tutti e tre i giorni di festeggiamenti, accompagnando i nostri balli con la loro musica. La loro presenza è stata un’importante occasione di valorizzazione e condivisione del nostro patrimonio musicale, che molto spesso viene relegato all’ambito folkloristico.
Il riappropriarsi delle strade e degli spazi delle vie del centro di Cagliari, ha fatto sì che anche i passanti potessero osservare i balli, ammirare i passi dei ballerini, e fare anche la loro parte unendosi a su ballu tundu o a su passu torrau. L’obiettivo di ANS è anche questo: rendere il nostro patrimonio musicale come un aspetto della vita quotidiana, non solo destinata all’accompagnamento durante le feste di santi o sagre. Poter imparare anche solo due passi del nostro ballo sardo, significa riappropriarsi del nostro bagaglio culturale, permettere che non diventi solo un “oggetto” da ammirare ma significa renderlo parte del nostro vissuto in maniera integrante.
I sonadores non sono gli unici artisti che hanno animato gli eventi di Sa Die 2025; i dj set sono stati altri momenti importanti di convivialità, condivisione e divertimento: lo stile black music, disco, funk, house, groove mediterraneo e garage del Dj Skento hanno allietato la serata al Brewbay; le musiche di Jannemuru, artista sardo che integra suoni elettronici, organici e acustici, traendo ispirazione dalla natura e dalla cultura del suo territorio, hanno fatto ballare il pubblico del Jester; le musiche di Dj Pille hanno animato l’ultima serata dei festeggiamenti da Artesanias, concludendo con divertimento e risate la festa de Sa Die. Ecco l’altro obiettivo di ANS: quello di poter mostrare la musica nostrana che spazia tra i vari generi, farla conoscere e condividere, poterla diffondere per far sì che venga apprezzata ovunque.
Un altro momento diventato ormai caratteristico di tutti gli eventi di ANS è l’Aperinsardu, che si è svolto domenica 27 aprile nei locali di Framento, nostro partner durante gli eventi cagliaritani di Sa Die. Aperinsardu è l’aperitivo in sardo, un momento conviviale in cui i partecipanti sono invitati a mettere da parte qualsiasi imbarazzo o vergogna, e a parlare in sardo senza paura di giudizi. Il format è stato ideato l’anno scorso proprio per promuovere ed incoraggiare la riappropriazione della nostra lingua in un ambito quotidiano e familiare, a dimostrazione che il sardo può essere parlato in qualsiasi contesto. Le spille “buca iscapa” e “origa parada”, che ogni partecipante porta durante l’aperitivo, indicano se la persona parlerà in sardo o se ascolterà e risponderà in un’altra lingua.
Anche gli eventi di intrattenimento musicali o ludici, contribuiscono a creare la coscienza natzionale, a creare gruppo, a creare comunità, a creare unione e condivisione e ANS è orgogliosa di poter contribuire a questo processo.











